R9 - L’ESSENZIALE PER UN BUON POLITICO
>le due doti che a un buon politico non dovrebbero mai mancare<
Tutto ciò che una persona fa nella sua vita ha benefici sia per lei che per altre persone, con una variabilità che dipende dalle circostanze e dalla sensibilità individuale - se questo discorso è valido in generale, nella vita di tutti i giorni, lo è ancor di più nel lavoro, in cui se da un lato ci sono il guadagno monetario, il prestigio, la crescita e la gratificazione professionale, dall’altro lato c’è la qualità del servizio offerto ai fruitori e la soddisfazione che ne deriva - il rapporto tra la maturità e l’impegno di un lavoratore da una parte e il grado di soddisfazione di chi usufruisce di quello che fa dall’altra parte varia a seconda del lavoro e del senso di responsabilità individuale, è irrilevante in alcuni lavori e massimo in altri, per esempio in medicina, nell’insegnamento e anche in politica - più in particolare, un buon politico, oltre ad anteporre generosamente gli interessi della collettività ai propri, dovrebbe avere alle sue spalle un passato in cui abbia avuto successo nella cura dei suoi interessi, meglio se in un lavoro che gli abbia dato la possibilità di imparare a relazionarsi con altri in maniera efficace.
IL RIPIEGO E L’EGOISMO - questo non significa che non esistano politici bravi che prima non hanno avuto alcun successo, ma per una questione di maturazione personale e professionale sarebbe meglio che la carriera politica non sia mai un ripiego per chi non sa fare altro o per chi non ha raggiunto successo altrove - e non significa neanche che chi ha avuto successo in un certo lavoro sia sempre capace anche di gestire adeguatamente gli interessi degli altri, il che richiama l’importanza dell’altruismo come dote prioritaria di qualsiasi politico.
INCOMPLETEZZA E MEDIOCRITÀ - il mancato rispetto dei due requisiti proposti, il successo professionale precedente e la generosità disinteressata, spiegano in maniera semplice i motivi della degenerazione in cui versa la classe politica attuale, un fenomeno che è aggravato dai privilegi di cui godono i nostri politici che attirano soprattutto persone egoiste e mediocri.
>Le due condizioni necessarie ma non sufficienti per fare bene il politico sono un precedente successo personale e una generosità disinteressata<
Gian Franco Dettori - sa17mar2018
R8<<LA COERENZA STORICA NELLA POLITICA
IL MODELLO DI POLITICO IDEALE>>R10
 
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Richiami attinenti
 
R4 - TUTTI SCONFITTI, SOPRATTUTTO I 5 STELLE >perché quella che per altri sarebbe potuta essere una vittoria, per gli allievi di Beppe Grillo è una chiara sconfitta
R5 - 1° RICHIAMO ALLA COERENZA DEL 2018 >una dote facile da pretendere ma difficile da vivere
R6 - IL MODELLO DI PERSONA COERENTE >un riferimento logico-pragmatico non sempre esemplare
R7 - LA COERENZA POLITICA >l’ideologia prima di tutto
R8 - LA COERENZA STORICA NELLA POLITICA >la conoscenza del passato al servizio del presente per un futuro migliore
R10 - IL MODELLO DI POLITICO IDEALE >le doti che dovrebbe avere un buon politico
R20 - IL POLITICO PERFETTO >il profilo ideale di politico che emerge da sette doti
R29 - CONOSCENZA E COMPETENZA >ignoranti, conoscitori inesperti e conoscitori esperti
R30 - LA DITTATURA DELL'IGNORANZA >perché spesso ha successo chi ha poca cultura
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