R14 - POTERE POLITICO E CONSAPEVOLEZZA
>come il vissuto di ogni persona condiziona il suo modo di pensare<
C’è uno stretto legame tra il potere politico e il suo elettorato, da un lato perché sono i cittadini elettori a scegliere in maniera democratica i loro rappresentanti politici, dall’altro lato perché i politici già dalla campagna elettorale si sintonizzano con i loro elettori e con la loro consapevolezza, accontentandoli anche e soprattutto laddove questo significa approfittare dei loro limiti culturali, di modo tale da incentivare questi stessi limiti andando a peggiorare anziché a migliorare il terreno culturale sul quale agiscono.
ESPERIENZA E CONSAPEVOLEZZA - la mente è una entità nella quale entrano informazioni dalla quale escono delle conclusioni - semplificando, i processi mentali posti tra le informazioni in entrata e le conclusioni in uscita seguono due canali interdipendenti, uno intuitivo e uno razionale, il primo immediato, il secondo più impegnativo - entrambi dipendono dall’esperienza, ma mentre l’intuizione è automatica e si basa soprattutto sulle aspettative, la ragione è prudente e la sua forza consiste anche nel saper trascurare proprio le aspettative - dall’unione di intuizione e ragione scaturisce la consapevolezza che in tal modo è responsabile della qualità delle conclusioni - l’esperienza crea e arricchisce la consapevolezza di ciascuna persona, e se una esperienza ricca, varia e valida promuove una consapevolezza matura, una esperienza povera, monotona e di scarsa qualità determina una ignoranza più o meno grave - i politici che impongono agli elettori dei programmi irrealizzabili o dei discorsi razionalmente insostenibili lo fanno contando sulla fiducia di cui godono e spesso diffondono una ignoranza che alla fine gli può far comodo.
I CONFRONTI COME FONTI DI CONSAPEVOLEZZA - per fortuna le esperienze delle persone vanno ben oltre le campagne elettorali e i discorsi dei politici, e i confronti che si verificano non solo nel mondo reale ma anche in rete promuovono dei modi di pensare più o meno consapevoli o ignoranti che condizionano la qualità delle conclusioni, arricchendo o impoverendo le esperienze di ognuno e determinando così il grado di consapevolezza.
>Se la politica tende a ostacolare la consapevolezza, i confronti, reali e anche virtuali, potrebbero promuoverla<
Gian Franco Dettori - sa24mar2018
R13<<VALERE PER GLI ALTRI O SOLO PER SE STESSI
L’ABUSO DELLA FIDUCIA E DELL’IGNORANZA ALTRUI>>R15
 
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