R18 - STRATEGIE E DIPLOMAZIA AL SERVIZIO DEGLI ALTRI O PER SÉ STESSI
>la politica che dà e la politica che prende<
Strettamente correlata al carisma razionale ma non necessariamente associata a esso, è una dote che i politici dovrebbero avere più delle altre persone, ovvero la capacità di vedere nella maniera migliore i problemi e gli obiettivi e di affrontarli con intelligenza, proponendo di volta in volta le soluzioni migliori, sia nei rapporti interni al gruppo, sia nelle questioni locali o nazionali, sia nelle relazioni internazionali, il che significa essere al tempo stesso un abile stratega e un valido diplomatico.
AMBIZIONI E MOTIVAZIONI PERSONALI - la reale capacità di risolvere i problemi e di raggiungere gli obiettivi è essenziale per il successo di un politico ma può incontrare difficoltà nel momento in cui le ambizioni personali, sia quelle materiali date dai vantaggi economici, sia quelle immateriali date dalla visibilità e dal prestigio, dovessero essere anteposte rispetto agli interessi collettivi - è già stato detto che anche nella politica si dà e si riceve, e che in questo contesto particolare l’interesse per la collettività deve prevalere sul proprio - qui aggiungo che questo è vero non solo per uno spirito di servizio che dovrebbe essere parte integrante e imprescindibile del mestiere del politico, ma anche perché l’eventuale squilibrio verso il tornaconto personale proprio o altrui indebolisce fino a costringere il politico a nascondere le sue reali intenzioni e a poter compromettere la qualità dei risultati, sia quelli che raggiunge in prima persona, sia quelli per i quali ricorre a una o più deleghe.
MORALITÀ E TRASPARENZA - non so come sia la situazione all’estero, ma a me sembra che ai politici italiani, oltre alle conoscenze culturali, manchi una sana morale che purtroppo è spesso trascurata e squalificata con superficialità e con un presunto realismo, ma quel che è peggio è sostituita da un utilitarismo, da un cinismo e da un materialismo che impediscono dei comportamenti corretti - anche se la correttezza non basta per dare qualità al proprio operato è comunque il punto di partenza per un’azione politica libera e trasparente.
>Per il politico, il presupposto necessario ma non sufficiente per lavorare bene è una sana moralità che spesso è trascurata e squalificata<
Gian Franco Dettori - gi29mar2018
R17<< L’ABUSO DI UNA DOTE INCOMPLETA
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